Coppie

Associazione Il Centro per le COPPIE

Crisi di coppia.

Spesso il problema si trascina da anni, le incomprensioni con il tempo si cristallizzano e danno vita a rabbia, risentimento o atteggiamenti provocatori. Alla base c’è sempre un problema di comunicazione, di parole, ma anche di emozioni. Non si riesce più a capire l’altro e non ci si sente capiti, ma la forza e l’energia per cercare di nuovo un contatto, un chiarimento, diminuisce progressivamente. Il confronto, anche per le decisioni più banali, si trasforma in occasione di scontro o, all’opposto, di mutismo e chiusura. La vita familiare diventa pesante e influenza tutti gli altri ambiti. A volte è una difficoltà o un lutto che mette in crisi la coppia, o il cambio degli equilibri familiari (la nascita di un figlio o un genitore anziano da accudire). E’ frequente il timore da parte di uno dei due partner di peggiorare la situazione chiedendo aiuto, come se questo rappresentasse un punto di non ritorno. In realtà scopo dell’intervento è sostenere la coppia nella volontà di rimanere insieme. La presenza di un professionista, imparziale e non coinvolto personalmente, che sappia aiutare attraverso l’utilizzo di precise tecniche di facilitazione della comunicazione, può essere l’inizio di una svolta in senso positivo. E’ importante avere degli spazi per riflettere in modo più obiettivo e riprovare a confrontarsi in modo più razionale e meno emotivo, facendo emergere i propri bisogni e desideri, che così spesso si trasformano in accuse all’altro.

Mediazione familiare.

E’ un intervento che si distanzia dall’attività psicologica vera e propria perché ha una finalità ben precisa e pratica: raggiungere accordi per sé e per i figli, da mantenere nella vita da separati o divorziati.
Si discosta notevolmente quindi dall’intervento nella crisi di coppia: pur utilizzando in gran parte le stesse tecniche di facilitazione della comunicazione e dell’affermazione dei propri bisogni, non ha come finalità la riconciliazione, ma si parte dalla presa d’atto della volontà di separarsi o rimanere divisi.
La Mediazione Familiare rappresenta quindi, per la coppia separata, la scelta di rimanere protagonisti nelle decisioni riguardanti il proprio futuro, nella convinzione che nessun Giudice possa conoscere meglio di un genitore le necessità e le problematiche dei propri figli.
Tutto ciò non è semplice da attuare da soli in un momento della propria vita così doloroso, caratterizzato spesso da rabbia, delusione, risentimento. La separazione è un periodo di transizione, che può trascinarsi tra le difficoltà per molti anni o risolversi in un cambiamento graduale, emotivamente impegnativo, ma non traumatico.
Il mediatore familiare guida la coppia che intende separarsi a superare le proprie posizioni e raggiungere soluzioni condivise riguardanti i problemi concreti, quotidiani che vengono a crearsi.
Durante i colloqui di mediazione familiare possono essere trattati uno o più dei seguenti temi:

  • mantenimento
  • divisione patrimoniale
  • decisioni riguardanti i figli
  • relazioni con i parenti e i nuovi partner.

Scegliere di intraprendere una Mediazione Familiare non preclude la possibilità di consultare un avvocato o altri professionisti, anzi, molto spesso accade che siano gli avvocati stessi a suggerire ai loro clienti la mediazione e che si stabilisca una valida collaborazione tra le varie figure professionali.
Un percorso di Mediazione Familiare prevede sei – dieci colloqui, al termine dei quali le decisioni prese dalla coppia vengono riportate in un “accordo di mediazione”, documento controfirmato da entrambi che potrà essere presentato tramite i propri avvocati al Giudice per la trascrizione. In questo modo i tempi e i costi della separazione possono ridursi e le scelte, provenendo dalla coppia stessa, sono più facilmente mantenibili.

Quando rivolgersi ad un mediatore familiare?

  • Quando la relazione è in crisi, ci si sente confusi e si ha bisogno di capire cosa fare,
  • Se si sta pensando alla separazione e si vuole un affidamento condiviso concreto,
  • Se si sente il bisogno di modificare gli accordi di separazione,
  • Se si desidera trovare nuovi equilibri con il proprio coniuge o ex coniuge e/o con i propri figli ,
  • Se si è parte di una famiglia ricostituita-allargata e si vive con difficoltà la nuova situazione.